Forse ti ricordi esattamente dov’eri la prima volta. In macchina, al supermercato, a letto, in metro. All’improvviso il cuore ha cominciato a battere fortissimo, ti mancava l’aria, ti tremavano le mani, la testa girava. Hai pensato di avere un infarto, di morire, o di impazzire. Magari sei corso al pronto soccorso e dopo ore di esami ti hanno detto che non avevi niente. E tu sei tornato a casa sollevato, ma anche confuso, perché quello che hai sentito era reale, eccome.
Da quel giorno forse eviti certi posti, controlli il battito, porti sempre con te l’acqua o il telefono carico, e vivi con la paura che possa succedere di nuovo. Io so quanto può essere spaventoso, e quanto ti può far sentire solo, perché da fuori nessuno vede niente.
Cos’è un attacco di panico
Dentro di noi c’è un sistema di allarme che ci protegge dai pericoli: quando siamo in pericolo il cuore accelera, il respiro diventa veloce, i muscoli si tendono, così siamo pronti a scappare o a difenderci. In un attacco di panico questo allarme suona fortissimo anche se davanti a te non c’è nessun pericolo. Per questo senti il corpo impazzire senza capire il perché.
L’attacco di panico non è pericoloso e passa da solo, di solito raggiunge il picco in pochi minuti e poi scende, anche se mentre lo vivi ti sembra infinito. La prima volta, comunque, è giusto farsi visitare da un medico, per essere sicuri che dietro quei sintomi non ci sia altro.
1. Emozioni trattenute troppo a lungo
Spesso l’attacco di panico arriva in un periodo in cui stai tenendo dentro tanto: preoccupazioni, rabbia, tristezza, paure di cui non parli con nessuno. Vai avanti, tieni duro, fai finta di niente. A un certo punto quello che hai trattenuto esce tutto insieme, nel corpo, e senza preavviso.
Da fuori nessuno vede niente. Ma quello che senti è reale.
2. Un cambiamento o una separazione
Un trasloco, la fine di una storia, l’inizio di una convivenza, un figlio, un lavoro nuovo, la partenza di una persona importante. A volte anche un cambiamento bello e desiderato. Ogni cambiamento porta con sé una separazione da qualcosa, e se separarti ti ha sempre fatto paura, il panico può essere il modo in cui quella paura si fa sentire.
3. La paura di perdere il controllo
Se sei una persona che deve tenere tutto sotto controllo, che pianifica, che non si lascia andare, l’attacco di panico ti colpisce proprio lì. Magari da piccolo dovevi essere sempre responsabile, attento, bravo, e non c’era spazio per crollare. Il panico è il momento in cui il controllo ti scappa di mano, ed è per questo che fa così paura.
4. Ti senti in trappola
A volte il panico arriva quando ti senti chiuso in una situazione da cui non vedi una via d’uscita: una relazione che non ti fa stare bene ma che non riesci a lasciare, un lavoro che ti soffoca, una famiglia da cui non riesci a staccarti. La testa ti dice che va tutto bene, che devi resistere, mentre una parte di te sta cercando disperatamente un’uscita.
5. La paura della paura
Dopo il primo attacco succede spesso una cosa: cominci ad avere paura di avere paura. Stai attento a ogni battito, eviti i posti dove è successo, aspetti il prossimo attacco. E proprio questa attesa ti tiene in tensione, e finisce per richiamarlo. È un circolo che da soli è difficile interrompere.
Nel momento in cui arriva
Ricordati che passa, e che non ti sta succedendo niente di pericoloso, anche se il corpo ti dice il contrario. Prova a rallentare il respiro, buttando fuori l’aria più lentamente di come la prendi. E, se puoi, invece di scappare dalla situazione resta lì, seduto, finché l’onda non scende: ogni volta che vedi che passa, una parte di te impara che può reggerlo.
Gli attacchi di panico si possono superare
Gli attacchi di panico rispondono molto bene alla psicoterapia. Quando capisci cosa li ha accesi, cosa stavi trattenendo, da cosa ti stavi separando, in quale situazione ti senti in trappola, smettono di sembrare arrivati dal nulla, e piano piano perdono forza.
In un percorso con me possiamo guardare insieme la tua storia e il periodo che stai vivendo, al tuo ritmo, senza forzarti. E puoi raccontarmi anche le paure che ti sembrano più strane, perché qui non lo sono.
Ricevo a Roma, in zona Balduina, e online.