Ti ricordi quella sera in cui hai pensato che finalmente era la volta buona? Magari era una ragazza conosciuta a una cena tra amici, che ti scriveva dalla mattina alla sera e voleva sapere tutto di te. Magari era un uomo diverso da tutti quelli di prima, attento, presente, con le idee chiare. Ti sei sentito leggero come non ti succedeva da tanto. Hai cominciato a raccontarlo agli amici, a immaginare le vacanze insieme, una casa, una vita in cui finalmente avresti smesso di soffrire per amore.
Poi, piano piano, qualcosa è cambiato. I messaggi sono diventati più rari, sono arrivate le critiche, la gelosia, le sparizioni, oppure hai scoperto una bugia che ha rimesso in discussione tutto. E ti sei ritrovato di nuovo lì, con il telefono in mano ad aspettare una risposta, a piangere la sera, a chiederti dove avevi sbagliato.
In quei momenti il dolore è doppio. Soffri per la persona che perdi, e soffri ancora di più per quello che avevi immaginato, per la relazione che sognavi e per la persona che pensavi che fosse. E a un certo punto arriva il pensiero che fa più male di tutti: forse il problema sono io, forse succede sempre a me perché non sono capace di amare, o di essere amato.
Nel mio studio sento questa frase tantissime volte, e ogni volta mi colpisce quanto dolore c’è dietro. Un motivo per cui continui a incontrare persone che ti fanno soffrire esiste, anzi spesso ce n’è più d’uno, e capirlo è il primo passo per smettere.
1. Non ti accorgi delle red flag
All’inizio di una storia hai una voglia enorme che vada bene. Ed è proprio questa voglia che ti fa chiudere un occhio. La gelosia già al terzo appuntamento ti sembra un segno di interesse. Il fatto che parli male di tutte le persone con cui è stata ti fa pensare che abbia sofferto tanto, e che con te sarà diverso. Le piccole bugie, le promesse non mantenute, le sparizioni le giustifichi: è un periodo difficile, ha tanto lavoro, ha avuto una storia complicata.
Le red flag, cioè i segnali che una persona prima o poi ti farà soffrire, all’inizio ci sono quasi sempre. Solo che quando sei coinvolto le vedi e le fai diventare piccole, e quando diventano impossibili da ignorare ormai sei già molto legato, e andartene fa malissimo.
2. Scambi l’intensità per amore
Ci sono quei primi giorni in cui non riesci a pensare ad altro, in cui il cuore ti salta in gola ogni volta che arriva un messaggio, in cui ti sembra di conoscere quella persona da sempre. È una sensazione così forte che pensi debba per forza essere amore.
A volte però quell’intensità è soprattutto attrazione fisica, chimica, sessuale. È bellissima, ma da sola non ti dice niente su come ti tratterà quella persona tra sei mesi, quando sarai stanco, quando avrai bisogno, quando non sarete d’accordo. Altre volte è il love bombing, cioè chi all’inizio ti riempie di attenzioni, complimenti, messaggi, progetti per il futuro, in un modo così travolgente che ti senti speciale come forse non ti eri mai sentito. E proprio per questo ti affidi completamente.
In tutti e due i casi ti stai legando a qualcuno che ancora non conosci. L’amore ha un ritmo più lento, all’inizio magari meno emozionante, però ti fa sentire al sicuro.
3. Ti attrae qualcosa di familiare
Prova a mettere in fila le persone di cui ti sei innamorato. Magari fisicamente sono diversissime, eppure ti facevano sentire tutte allo stesso modo: sempre in attesa, di troppo, mai abbastanza, oppure responsabile della loro felicità.
Non è un caso. Ognuno di noi impara cos’è l’amore da piccolo, vivendo il rapporto con le persone che si occupano di noi. Se a casa tua l’affetto andava conquistato, se un genitore era spesso assente, distratto o freddo, o se dovevi essere tu a prenderti cura di lui, quello è diventato il tuo modo di stare in relazione. Da adulto, quando incontri qualcuno che ti fa rivivere quelle sensazioni, la parte emotiva, quella su cui non abbiamo controllo e che io chiamo inconscia, lo riconosce subito e ti fa sentire un’attrazione fortissima.
È come se dentro di te sperassi, questa volta, di riuscire finalmente a farti amare da chi non ti vede.
E le persone disponibili, presenti, affidabili? Ti sembrano noiose, o semplicemente non ti fanno provare niente. Con loro non c’è niente da conquistare, e così la parte emotiva non le riconosce come amore.
4. Una parte di te non crede nel lieto fine
Questo è forse il punto più doloroso. Con la testa vuoi una relazione serena, la desideri con tutto te stesso. Però dentro di te può esserci una parte più profonda che non ci crede davvero, che pensa di non meritarla, o che per te un amore che dura non esista.
Spesso nasce da una storia di vita in cui l’amore è arrivato poco, o a intermittenza, o insieme a tanta sofferenza. Hai imparato che l’amore fa male, che prima o poi finisce, che chi ti vuole bene poi se ne va. E questa parte di te agisce di nascosto: ti fa scegliere chi non può restare, oppure, quando finalmente trovi qualcuno che ti tratta bene, ti rende sospettoso, ti fa litigare per niente, ti fa scappare per primo. In fondo ti sta proteggendo, perché se la storia finisce come te l’aspettavi almeno non ti coglie impreparato. Solo che il prezzo di questa protezione è altissimo, perché ti toglie la possibilità di essere felice.
5. Non riesci ad andartene
Scegliere la persona sbagliata, all’inizio, può capitare a chiunque. Il dolore più grande arriva dopo, quando hai capito che non fa per te e nonostante questo resti. Gli amici sono stanchi di sentirti raccontare sempre la stessa storia, tu stesso ti vergogni un po’ di tornarci ogni volta, eppure non riesci a chiudere. Speri che cambi, ti aggrappi al ricordo di com’era all’inizio, hai paura di restare da solo, di aver buttato via mesi o anni, ti senti in colpa al pensiero di lasciare. E più resti, più ti senti senza forze, e più andartene sembra impossibile.
Si può smettere di scegliere la persona sbagliata?
Sì, si può. Nel mio lavoro vedo spesso persone che arrivano convinte di essere destinate a soffrire e che, piano piano, cominciano a sentirsi attratte da chi le tratta bene.
Però difficilmente succede da solo. Queste dinamiche nascono da parti di te che è difficile vedere quando ci sei dentro, e se non le guardi tendono a ripetersi uguali, con persone diverse. In un percorso di psicoterapia possiamo capire insieme qual è il tuo schema, da dove viene, cosa cerchi davvero quando ti innamori. Puoi raccontarmi tutto, anche le cose di cui ti vergogni, anche le volte in cui sei tornato da chi ti aveva fatto male. Io non giudico, ascolto, e ti aiuto a capire.
Ricevo a Roma, in zona Balduina, e online.