L’amore è un’emozione potente che può portare grande gioia e felicità, ma anche dolore e sofferenza. Quando una relazione finisce, può essere difficile elaborare il lutto e voltare pagina. Fino a ieri pensavi che il vostro amore sarebbe durato per sempre e oggi invece sei qui a chiederti come dimenticare una persona che hai amato tanto. Purtroppo il futuro è imprevedibile e quella che sembrava una certezza può trasformarsi in un dolore insostenibile.

So che stai soffrendo, ma le emozioni sono passeggere; domani starai meglio. Oggi però voglio condividere alcuni consigli per accelerare i tempi di guarigione dalla tua ferita d’amore.

Che cos’è l’amore

L’amore rientra tra la vasta gamma dei sentimenti umani, ed è forse quello più articolato. Amare infatti comporta il desiderio di condividere quello che ci accade durante la giornata, il bisogno di scambiare manifestazioni fisiche e verbali di affetto, la capacità e la volontà di essere sempre presenti qualora il partner richieda la nostra presenza, il desiderio di diventare un riferimento affettivo per l’altro e molto altro. Amare quindi è essere con e per l’altro.

Secondo le teorie psicodinamiche, l’amore può essere interpretato come un desiderio profondo di connessione e simbiosi, che affonda le radici nelle prime esperienze di attaccamento tra il bambino e i suoi Caregiver. Questo desiderio di vicinanza e intimità continua a influenzare le relazioni adulte, e la rottura di un legame amoroso può attivare quei sentimenti di perdita e solitudine che risalgono alle esperienze primordiali.

Perché si ama

Secondo alcuni studiosi l’amore, oltre ad avere una natura biologica, presenterebbe anche una componente evoluzionistica. Infatti nel momento in cui l’uomo ha ridotto il suo contatto con la natura, nella quale era inizialmente totalmente immerso, ha gradualmente iniziato a sperimentare un senso di solitudine. L’amore sarebbe quindi il tentativo di recuperare la dimensione “collettiva” prima rappresentata dalla simbiosi con la natura, oggi recuperata grazie ad un rapporto in parte simbiotico come quello che si verifica nel rapporto di coppia. Perdere l’amore significa quindi fare i conti con quel senso di solitudine ontologico che ci fa sentire persi e incompleti.

L’aspetto evoluzionistico dell’amore può essere interpretato come una strategia adattativa per garantire la sopravvivenza della specie. La formazione di legami affettivi solidi avrebbe fornito un vantaggio evolutivo, garantendo la cura e la protezione reciproca tra i partner. La rottura di questi legami può quindi attivare un senso di vulnerabilità e perdita.

10 Consigli pratici per superare una rottura

  • PIANGI: Reprimere le emozioni negative è la cosa più sbagliata che tu possa fare. Ci hanno insegnato ad essere forti, ci hanno inculcato l’idea che piangere sia per i deboli, ma non è così. Piangere è fisiologico come bere o dormire. Se invece non vuoi piangere perché hai paura delle tue emozioni e temi che il dolore sia così grande da sovrastarti, prova a piangere insieme ad un amico. Il pianto può essere visto come una catarsi emotiva, un modo per liberare la tensione accumulata durante il processo di lutto. Nell’ambito psicodinamico, il pianto può rappresentare una forma di espressione autentica delle emozioni rese inconsce durante il periodo di relazione.
  • NON ISOLARTI: Siamo tutti diversi, alcune persone quando soffrono hanno bisogno di stare in compagnia mentre altre hanno bisogno di stare sole. Se fai parte di questa seconda categoria concediti un periodo di solitudine ma non permettere che questo si trasformi in un muro di sfiducia e isolamento. L’atteggiamento di isolamento può derivare dalla paura di essere nuovamente feriti. Esplorare questo bisogno di solitudine può essere una via per comprendere meglio le dinamiche di attaccamento e di difesa emotiva.
  • IL DIARIO DELLA RINASCITA: Una rottura si elabora rivivendo la storia nella nostra mente più e più volte. Parlarne con gli amici, rivivere i ricordi, condividere pensieri ed emozioni è sano e fisiologico. Se però hai l’impressione di stare esagerando, se senti che sfogarti con gli amici non ti basta, o se desideri buttare fuori il tuo dolore anche quando sei solo, scrivi un diario. Il diario è uno strumento utile a dare forma ad emozioni ancora embrionali e quindi dolorose. Puoi rinominare questo diario come “il diario della rinascita”. Scrivere in un diario può facilitare il processo di elaborazione emotiva, consentendo all’individuo di esplorare in modo più approfondito le proprie emozioni e riflettere su di esse in un contesto privato e sicuro.
  • DATTI UN TEMPO: Per superare una rottura ci vuole tempo, molto tempo. Non è possibile stabilire quale sarà il tuo tempo per riprenderti, ma se ti accorgi che stai vivendo in modo passivo e il tuo periodo di elaborazione si è trasformato in un momento di apatia senza margine di evoluzione fermati. Fermati e stabilisci una data entro la quale soffrire e disperarti. Dopo quel giorno però ti imporrai di rinchiudere il tuo dolore in un cassetto, simbolico o reale. Il concetto di dare un tempo limitato per il dolore può essere visto come una strategia di gestione emotiva. Limitare consapevolmente il periodo di sofferenza può aiutare a prevenire la cristallizzazione del dolore in una condizione cronica.
  • DAMNATIO MEMORIAE: Continuare a spiare quello che l’altra persona fa sui social, reperire informazioni tramite amici in comune o peggio, mantenere un contatto attraverso messaggi o email, è deleterio. La nostra mente non girerà mai pagina se manteniamo questo fil rouge. Chiudi i ponti con il passato e cerca, per quanto possibile, di dimenticare quella persona eliminando tutti gli indizi che ti riportano a lei. Il concetto di “Damnatio Memoriae” (condanna della memoria) può essere interpretato come una strategia per interrompere i legami emotivi con il passato. Nel contesto psicodinamico, questo potrebbe essere correlato alla necessità di superare la fase di attaccamento e permettere la creazione di nuovi significati e connessioni.
  • ESCI DI CASA: Superato il periodo di lutto di due giorni, costringiti ad uscire di casa. Non devi necessariamente uscire con gli amici e pretendere di divertirti, è sufficiente uscire e respirare aria fresca. Guardati intorno, fai una passeggiata al mare, in un bosco, oppure scopri un nuovo quartiere della tua città. Apriti alla novità. Uscire di casa può essere visto come un modo per interrompere la monotonia associata al dolore emotivo. L’esposizione a nuovi ambienti e stimoli può contribuire a rompere schemi mentali rigidi e facilitare il processo di adattamento.
  • FAI UNA PAZZIA: Tutti noi abbiamo in mente un elenco di cose che avremmo voluto fare ma non abbiamo mai fatto per pigrizia, paura, scarsa motivazione ecc. Bene, per te è arrivato quel momento. Fai una pazzia in modo da provare un’emozione così forte da sovrastare, almeno per un po’ di tempo, il tuo immenso dolore. Fare qualcosa di fuori dall’ordinario può essere visto come un modo per rompere gli schemi mentali e provocare una variazione nell’esperienza emotiva. Questo può contribuire a riscoprire il senso di controllo e agenzia personale.
  • ELABORA LA RABBIA: Provare rabbia è normale, è l’altra faccia della medaglia della perdita. La rabbia infatti ci aiuta a prendere le distanze emotive dall’altro, trasformandolo da amore idealizzato e perduto ad ex crudele che ci ha fatto soffrire. Attenzione però ad elaborarla nel modo giusto, per non rimanere invischiato in un rapporto fantasmatico che continua ad esistere nella tua testa, sotto forma di rancore. L’elaborazione della rabbia può essere vista come un passo cruciale nel processo di distacco emotivo. Trasformare la percezione dell’altro da figura idealizzata a fonte di dolore può facilitare la creazione di una narrazione più realistica sulla relazione.
  • CHIEDI AIUTO: Se ti accorgi che superare questa rottura sta diventando troppo doloroso o lungo, forse è arrivato il momento di chiedere l’aiuto di un professionista. Uno psicologo può aiutarti ad elaborare le tue emozioni, a fare pace con il passato e a voltare pagina. Chiedere aiuto a uno psicologo può essere visto come un passo verso la comprensione più profonda dei processi emotivi sottostanti. L’approccio terapeutico può facilitare l’esplorazione delle dinamiche interne ed esterne che hanno contribuito alla rottura, promuovendo la crescita personale e la guarigione. Se hai bisogno del mio aiuto scrivimi un messaggio e sarò felice di aiutarti.

Conclusione

Superare una rottura richiede tempo e impegno, ma è possibile. Seguendo i consigli di questo articolo, puoi accelerare il processo di guarigione e iniziare a ricostruire la tua vita. Se stai lottando per superare la fine di una relazione, non esitare a contattarmi per un colloquio. Posso aiutarti a elaborare le tue emozioni, a capire cosa è andato storto nella tua relazione e a sviluppare strategie per superare la rottura.

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