i 10 sintomi di bassa autostima

10 Sintomi di bassa autostima

La bassa autostima si manifesta con una serie di sintomi che è importante riuscire a riconoscere per poter intervenire e imparare ad amarsi e apprezzarsi accettando i propri limiti. Le persone che soffrono di bassa autostima infatti tendono ad avere una visione di sé stessi molto peggiore di quella che percepiscono le persone che gli sono intorno.

In questo articolo ti presento i 10 principali segnali di bassa autostima. Ricordati che, qualora ti rivedessi in alcuni di questi, cambiare è possibile, la psicoterapia può aiutarti in breve tempo ad acquisire fiducia in te stesso.

 I 10 Principali sintomi della Bassa Autostima

Essendo l’autostima un tema ampio e complesso, è molto difficile riuscire a raccogliere in un unico articolo tutti i sintomi con cui essa si può manifestare. Oggi ho scelto di condividere con te i sintomi più comuni e il loro significato:

  • Perfezionismo. Il perfezionismo, ovvero il desiderio incessante di raggiungere l’eccellenza, può avere radici profonde in un ambiente familiare o sociale in cui il valore personale è stato rigidamente legato al successo esteriore. Individui cresciuti con genitori critici o con aspettative irrealistiche possono aver sviluppato il perfezionismo come una strategia per ottenere approvazione e amore. La paura di essere giudicati e la necessità di evitare la conferma esterna di un presunto scarso valore spingono l’individuo a cercare incessantemente la perfezione.
  • Sintomi Psicosomatici. I sintomi psicosomatici quali problemi gastrointestinali, tachicardia o sensazione di testa vuota, possono rappresentare la manifestazione fisica della tensione emotiva derivante dalla costante necessità di nascondere le proprie vulnerabilità. La paura del giudizio altrui e l’ansia associata, inducono il corpo a rispondere attraverso sintomi fisici come una forma di difesa psicologica. Questi sintomi possono essere una risposta diretta alla pressione psicologica di presentarsi come la migliore versione di sé stessi.
  • Evitamento dei Conflitti. L’evitamento dei conflitti, caratterizzato dalla meticolosa evitazione di situazioni conflittuali, può risalire a esperienze passate in cui l’individuo ha vissuto situazioni di confronto come minacciose o dannose. Contesti in cui l’espressione di opinioni personali è stata punita, creano una paura generalizzata dei conflitti, spingendo l’individuo a ritirarsi per mantenere un’apparenza di armonia. Il rifiuto di confrontare opinioni può derivare da una incapacità di gestire il confronto o da una percezione che esporre i propri punti di vista potrebbe mettere in pericolo la propria accettazione sociale.
  • Indecisione Cronica. L’indisposizione a prendere decisioni può avere radici nell’infanzia, in cui l’individuo potrebbe non aver avuto l’opportunità di sviluppare autonomamente le proprie preferenze. La paura di fare scelte sbagliate può riflettere una mancanza di fiducia nelle proprie capacità di valutazione, risultante da un contesto in cui le decisioni erano soggette a giudizio e critica. Questa indecisione cronica può quindi tradursi in un atteggiamento paralizzante di fronte alle scelte, poiché l’individuo teme le potenziali conseguenze negative.
  • Procrastinazione e Pigrizia. La procrastinazione e la pigrizia associate alla bassa autostima possono essere intese come un profondo timore di fallire. Individui che hanno vissuto critiche severe o punizioni per gli errori in passato potrebbero preferire non intraprendere nulla piuttosto che affrontare la possibilità di non essere all’altezza delle aspettative. La procrastinazione diventa quindi una strategia di evitamento, mantenendo la persona nella sua “zona di comfort” per paura di confrontarsi con la possibilità di fallire.
  • Mancanza di Iniziativa. La mancanza di iniziativa può derivare da un ambiente in cui il valore personale era strettamente legato alle realizzazioni esterne. Se il successo era il principale indicatore di autostima, l’individuo potrebbe aver perso di vista l’aspetto piacevole dell’esplorazione e della crescita personale. La competizione costante con se stessi per raggiungere standard irrealistici può portare alla perdita di interesse per le attività intrinsecamente gratificanti, poiché l’individuo si concentra esclusivamente sul confronto con il proprio rendimento passato.
  • Sentimenti di Colpa. I sentimenti di colpa e autoaccusa possono essere radicati nell’educazione morale ricevuta, soprattutto se l’errore era stigmatizzato o se la colpa veniva assegnata facilmente. Un ambiente in cui la perfezione era la norma può portare a una percezione distorta di sé come individuo intrinsecamente cattivo. La paura di deludere gli altri o di essere oggetto di giudizio costante può alimentare sentimenti di colpa e una tendenza a auto-incolparsi anche per situazioni al di fuori del proprio controllo.
  • Sentimenti di Vergogna. La vergogna cronica può essere collegata a esperienze passate di umiliazione o abuso. Se l’individuo ha interiorizzato l’idea di essere intrinsecamente difettoso, eviterà attivamente situazioni che potrebbero rivelare ulteriormente questa presunta mancanza. La vergogna può diventare un filtro attraverso il quale si valutano costantemente le proprie azioni e si anticipa il giudizio degli altri, limitando significativamente la libertà di esplorare nuove opportunità.
  • Pessimismo. Il pessimismo può avere radici in esperienze passate di fallimenti o nella mancanza di sostegno durante momenti difficili. La mancanza di fiducia nelle proprie capacità può derivare da un ambiente che non ha incoraggiato la resilienza e la crescita personale. Individui che hanno sperimentato critiche costanti o mancanza di supporto possono sviluppare un atteggiamento pessimista nei confronti della vita e delle proprie possibilità, vedendo gli ostacoli come insormontabili anziché come sfide superabili.
  • Rimuginio. Il rimuginio, caratterizzato dalla tendenza a ripensare ininterrottamente al passato, può essere associato a eventi non elaborati o esperienze traumatiche. L’incapacità di lasciar andare il passato può riflettere una mancanza di strumenti emotivi per affrontare e superare le sfide. Eventi irrisolti possono alimentare il ciclo del rimuginio, impedendo l’adeguata elaborazione e la creazione di un significato costruttivo. L’individuo può rimanere intrappolato in un loop di pensieri negativi che ostacola la sua capacità di vivere pienamente nel presente.

Hai bisogno di aiuto?

I sintomi della bassa autostima possono essere davvero invalidanti. Migliorare la propria autostima è possibile, anche se non è sempre semplice. Con un percorso psicologico potrai iniziare ad essere fiero di te, ad avere una vita ricca e soddisfacente e relazioni serene ed appaganti. Fissa un colloquio conoscitivo per iniziare il tuo percorso di rinascita.

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